La nascita della Marvel
Alla fine degli anni 50 la DC decide di rimodernare i supereroi togliendo loro quell'aria seriosa che li aveva caratterizzati fino ad allora. Flash nel 1956 viene rilanciato da Gardner Fox e Carmine Infantino: l'uomo più veloce del mondo si ritrova protagonista di una soap opera umoristica in cui è sempre, inesorabilmente, in ritardo. Poi è turno di Lanterna Verde e della Justice League. Da buon editore, Goodman fiuta la pista giusta e tenta nuovamente la carta dei supereroi. A metà degli anni 50 la Atlas aveva cercato di rilanciare i suoi tre pezzi forti, Capitan America, la Torcia Umana e Sub-Mariner, ma con risultati disastrosi. Sta di fatto che all'inizio del 1961 Lee viene convocato da Goodman e riceve l'incarico di creare nuovi supereroi.
Stan ha intanto richiamato artisti di ottimo livello per confezionare le poche testate disponibili, i cui generi spaziano dalla fantascienza al western e dal bellico al rosa. Lee intento ha cambiato atteggiamento nei confronti dei suoi collaboratori. Imitando la politica editoriale della EC Comics, decide di concedere più libertà creativa ai disegnatori, rendendoli partecipi della creazione della storia, dei personaggi e di un intero trend. In tal modo, sfrutta al meglio la disponibilità di due mostri sacri del fumetto americano, Jack Kirby e Steve Ditko, dalle personalità dirompenti: le differenze, i valori comuni e la sinergia creativa di questi tre uomini danno vita a una delle più grandi rivoluzioni che il fumetto abbia mai conosciuto. Kirby, artista versato in ogni genere, conta già 20 anni di gloriosa carriera alle spalle. I suoi disegni hanno un'energia esplosiva e la sua immaginazione visiva non ha limiti. Ditko è un grande narratore per immagini, forse il più grande di tutti. Nessuno come lui sa costruire in modo così perfetto una storia a fumetti. Il primo albo dell'era Marvel è datato novembre 1961: FANTASTIC FOUR 1! Gli autori sono Stan Lee e Jack Kirby. È l'inizio di una nuova era!
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