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ELEGIA
Credo di aver conosciuto Attilio Guzzeloni nel 1984, e comunque poco dopo che l’Editoriale Corno aveva cessato le sue pubblicazioni Marvel. A dire la verità, fu lui a conoscere me, rispondendo a un mio annuncio su Alan Ford (Diabolik?). Da allora diventammo amici pur essendoci visti al massimo quattro volte in tutti questi anni. Nei tempi in cui non esisteva l’e-mail, ovviamente comunicavamo soprattutto via lettera, raccontandoci la vita e i problemi di tutti i giorni con un sottofondo Marvel di anno in anno più forte. Poco prima della chiusura della Corno, io effettivamente mi vidi costretto ad abbandonare i fumetti di supereroi dopo una spiacevole circostanza, e l’unico legame che per diversi anni mi rimase con la Casa delle Idee fu Attilio, che invece era a metà delle sue collezioni e stava ancora scoprendo storie e personaggi. Poi, a sorpresa, una neonata casa editrice italiana (la Labor Comics di Perugia) riscoprì i fumetti Marvel, pubblicando una bella selezione di titoli Epic Comics sul mensile Alien e lanciando una serie di graphic novel con un volume dedicato a Dazzler. Inutile dire che la mai sopita passione tornò a contagiarmi come un tempo e i nostri argomenti di discussione rifiorirono. Con l’arrivo di quei nuovi albi Marvel, io e Attilio iniziammo a fantasticare su testate, personaggi e autori che avremmo voluto rivedere, attendendo con trepidazione ogni singola uscita Labor Comics, casa editrice che migliorava di mese in mese grazie al fondamentale contributo di Marco Lupoi, allora agli inizi della sua carriera. Con nostra grande frustrazione, l’avventura Labor durò pochissimo e, quando ce ne accorgemmo, prendemmo la solenne decisione di dedicarci ai fumetti in lingua originale, pur di continuare a seguire i nostri beniamini. Certo, avevamo un gap di vari anni, visto che non avevamo ancora letto le storie uscite in USA tra la fine della Corno e il 1986, ma – ehi – da qualche parte dovevamo pur iniziare. Fast forward al novembre 1993 e all’inizio della straordinaria esperienza Marvel Italia. Fu allora, infatti, che mi furono affidate ben tre testate degli Avengers (I VENDICATORI, MARVEL EXTRA e CAPITAN AMERICA) e mi si pose il problema di trovare un traduttore che potesse affiancarsi ad Andrea Plazzi con uguale passione e amore per i personaggi. La mia scelta ricadde proprio sull’audace Attilio, che nel frattempo, oltretutto, si era praticamente imparato a memoria l’OFFICIAL HANDBOOK OF THE MARVEL UNIVERSE; e così il primissimo albo Marvel Italia stampato (I VENDICATORI 0) porta anche la sua firma. Per entrambi fu l’inizio di una bella avventura, che per lui si è purtroppo interrotta per sempre dopo la certosina traduzione di MARVEL ENCICLOPEDIA VOL. 4: X-MEN.
Grazie ancora del tuo lavoro e della tua amicizia, Attilio. L’Universo Marvel non sarà mai più lo stesso senza di te.
“METODICO” MAX BRIGHEL
Da SPIDER-MAN COLLECTION N. 19 dell’ottobre 2006
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