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Gli Amici dell'Uomo Ragno
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MARY JANE WATSON-PARKER. Moglie di Peter Parker e sua più
grande confidente, Mary Jane ha da poco abbandonato l'università
per tornare alla sua vecchia e lucrosa carriera di top model, iniziando
a viaggiare per tutto il mondo e a guadagnare abbastanza soldi da mantenere
la coppia. |
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ZIA MAY. La dolce e comprensiva moglie del defunto Ben Parker,
zia di Peter e sua madre adottiva sin dalla tragica morte dei suoi genitori.
Malata di cuore, se scoprisse che suo nipote è "l'orribile Uomo
Ragno", rischierebbe l'infarto. |
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FLASH THOMPSON. Al liceo Flash era l'idolo delle folle perché
nel football nessuno lo batteva. Era anche il tormentatore principale del
pavido secchione Peter Parker e il fan numero uno dell'Uomo Ragno. Dopo
la guerra, Flash cambiò e fece pace con Peter, diventando ben presto
un insegnante di ginnastica fallito e ubriacone. E, ultimamente, un galoppino
di Norman Osborn. |
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J. JONAH JAMESON. L'editore del quotidiano newyorkese Daily
Bugle. Disprezza l'Uomo Ragno e ha scritto numerosi editoriali bollandolo
come criminale. Nello stesso tempo è anche il "datore di lavoro
di Peter Parker" e benché abbia contribuito innumerevoli volte
a cacciare nei guai il Tessiragnatele, non è un "cattivo". |
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ROBBIE ROBERTSON. Responsabile della cronaca del Daily Bugle,
il nero Joseph "Robbie" Robertson è l'anima saggia e responsabile
del quotidiano newyorchese. In contrasto con un capo spesso poco obiettivo,
dalle colonne del suo giornale è corso varie volte in aiuto del Tessiragnatele.
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BETTY BRANT Il lavoro come fotografo freelance per il Daily Bugle permise a Peter di avere la sua prima vera storia d’amore: Betty Brant era infatti la segretaria di J. Jonah Jameson. Il nostro protagonista fu subito attratto da lei, poiché la vedeva sempre sorridente e mai turbata dai capricci del capo. Avevano anche molte cose in comune: l’insicurezza, la timidezza e il fatto che le loro vite erano piuttosto complicate. La madre di Betty era malata e il fratello Bennett si ficcava sempre nei guai. Per dare una mano alla famiglia, la ragazza aveva lasciato la scuola e trovato un lavoro a tempo pieno. I due cominciarono a frequentarsi nonostante Betty e si innamorarono. La doppia identità di Peter avrebbe potuto aiutarlo ad avvicinarsi di più a Betty, invece fu la causa della loro separazione. L’avvocato Bennett Brant rimase infatti coinvolto in affari sporchi con il Dr. Octopus e, quando quest’ultimo prese in ostaggio lui e la sorella, Peter tentò di liberarli nei panni dell’Uomo Ragno. Nello scontro, Bennett fu colpito da un proiettile, e Betty incolpò ingiustamente l’Arrampicamuri della tragica morte del fratello. Cercando di riprendersi, Betty troncò la relazione con Peter e sposò Ned Leeds, ma quell’unione non era destinata a durare. In seguito, si legò sentimentalmente a Flash Thompson. Quando prima Flash e poi Ned vennero erroneamente identificati come Hobgoblin, il trauma portò Betty sull’orlo della follia. Dopo l’omicidio di Ned per mano dei sicari dello Straniero, la ragazza si rifugiò nel santuario del Culto dell’Amore, dove subì un forte condizionamento psicologico. Venne salvata eroicamente da Flash e liberata dal controllo del culto, ma la sua mente era ancora molto fragile. Solo dopo aver affrontato Mister Fear, Betty fu finalmente in grado di cominciare un processo di guarigione che si concluse quando, durante un invasione demoniaca della Terra, Betty si trovò di fronte al fantasma di Ned: un evento che la cambiò profondamente. La donna che, in passato, aveva lasciato Peter perché quest’ultimo si trovava troppo spesso in situazioni pericolose, diventò una giornalista investigativa e iniziò perfino a portare con sé delle armi. Rintracciò da sola lo Straniero e lottò risolutamente contro suoi sicari; scoprì anche la vera identità di Hobgoblin e lo fece arrestare registrando le arroganti confessioni dei suoi crimini. Per un certo periodo, durante il difficile recupero di Flash dall’alcolismo, i due hanno tentato infruttuosamente di ricostruire il loro rapporto, finché l’impegno di Betty come reporter del Daily Bugle (e ora del DB) non ha avuto il sopravvento.
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BARACK OBAMA A FUMETTI "Da sempre sono più affascinato da Spider-Man e Batman" ha rivelato Barack Obama a Entertainment Weekly nell'agosto 2008: "A mio parere i personaggi con troppi poteri, tipo Superman, non sembrano essersi davvero guadagnati il loro status di supereroi. È tutto troppo facile per loro, mentre Batman e Spider-Man hanno una marea di conflitti interiori e vengono un bel po' strapazzati". Memore di questa intervista di Obama, che più volte aveva dichiarato di essere un collezionista di fumetti, Joe Quesada comprese nel giorno della sua vittoria alle elezioni che era doveroso farlo incontrare con il Tessiragnatele. E quale migliore occasione del numero in uscita poco prima del giuramento presidenziale? Quesada affidò il progetto a Stephen Wacker, redattore di THE AMAZING SPIDER-MAN, il quale mise assieme un team creativo a tempo di record. La storia breve uscì nello stesso albo di Platonico, AMAZING 583, che esaurì subito la tiratura "costringendo" la Marvel a ristamparlo più volte (con copertine sempre differenti!).
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