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L’entusiasmante storia della Marvel Comics: 1966-1969
Anatomia di un successo
di Giuseppe Guidi

La Marvel sbaraglia la concorrenza
Nella seconda metà degli anni Sessanta gli albi Marvel continuano a fare proseliti, proprio mentre i comics della concorrenza perdono terreno. Le ragioni per cui la Marvel diventa un punto di riferimento tra i lettori sono molteplici. Stan Lee dà maggiore libertà creativa ai disegnatori, riunisce più generi nelle sue storie (il romance, l'umoristico, il fantasy, l'avventuroso), scrive dialoghi freschi e frizzanti e, soprattutto, dialoga con il lettore in modo confidenziale. Stan scherza col suo interlocutore (leggendarie le sue risposte nella rubrica della posta), fa sentire quest'ultimo parte di una grande famiglia, lo rende complice dei suoi intrighi narrativi. Inoltre conia dei "neologismi" di grande effetto per gli appassionati Marvel: "True Believers" (veri credenti), "Face Front" (guarda avanti), "'Nuff Said" (non occorre dire altro), "Excelsior" (sempre più in alto), che è il motto dello stato di New York. I lettori rispondono con entusiasmo ai toni istrionici e coinvolgenti di Lee acquistando gli albi e creando fanzine sui personaggi Marvel. La Casa delle Idee crea anche un proprio club ufficiale, la Merry Marvel Marching Society (M.M.M.S.) mentre club spontanei nascono in quasi tutte le università americane. I college diventano la meta preferita di Lee, sempre pronto a tenere conferenze e a confrontarsi con i fan. Ben presto, insieme a Playboy e ai romanzi di Jack Kerouac, gli albi Marvel diventano la lettura preferita dei campus. Tra il 1965 e il 1966 nuovi autori, destinati a diventare dei piccoli miti, infoltiscono i ranghi della casa editrice. Impossibile non ricordare Roy Thomas, giovane scrittore proveniente dalla DC Comics, e i disegnatori John Romita, John Buscema e Jim Steranko.

Anni da leggenda
Mentre Thomas e Buscema danno nuova linfa ai Vendicatori con l'avvento del personaggio di Visione, Steranko rivoluziona il modo di presentare la tavola (carica di effetti ottici) con la sua sconvolgente sequenza di episodi dedicati a Nick Fury su Strange Tales. Nel frattempo cresce sempre di più la popolarità dell'Uomo Ragno di Lee & Romita, avviato a diventare l'eroe più rappresentativo della Marvel, mentre Thor e i Fantastici Quattro, curati da Lee & Kirby, si rendono protagonisti di storiche saghe. Il dio del Tuono, consumato dall'amore per la fragile e mortale Jane Foster, innalza al di sopra di ogni possibile valore mitologico la vita umana nella sua incarnazione più generale, facendo impazzire di rabbia il padre Odino. Su Fantastic Four, nell'arco di pochi numeri, vengono introdotti personaggi che faranno la storia dell'Universo Marvel: gli Inumani, Galactus, Silver Surfer, Pantera Nera. Inoltre, su FF Annual 6, Susan Storm, la Donna Invisibile, dà alla luce il suo primogenito, Franklin. La Marvel continua a crescere e, raggiunte dimensioni di riguardo, si lega a un distributore che non le impone alcun vincolo sul numero di albi pubblicati. Scompaiono le testate doppie ed eroi come Hulk, Iron Man, Nick Fury, Dottor Strange, Sub-Mariner e Capitan America ottengono una propria serie e iniziano a godere di spazi più ampi. Il risultato è un aumento generale della qualità degli albi e delle vendite: il totale del venduto Marvel del 1968 raggiunge il record di 50 milioni di copie. La fine del decennio segna l'avvento di due straordinari artisti: Barry Windsor-Smith e Neal Adams. Il primo dà vita, insieme a Thomas, alla visionaria saga di Starr Saxon su Daredevil, in cui l'eroe cieco giunge a un passo dalla morte. Il secondo, sempre con Thomas, realizza una spettacolare sequenza di episodi su X-Men.
3- continua

I cavalieri spaziali

Nell'agosto del 1968 Stan Lee lancia una testata dedicata a Silver Surfer. L'ex araldo di Galactus è protagonista di una serie di episodi che rappresentano il manifesto ideologico di Lee, forse la sua vetta creativa. Silverado aveva fino ad allora scorrazzato sulla testata Fantastic Four, marcandone a fuoco alcuni splendidi episodi. Sulla serie a lui dedicata, disegnata da un divino John Buscema, vengono rivelate le sue origini e il suo rapporto di schiavitù con Galactus, il "Divoratore di mondi". Un tempo abitante del pianeta Zenn-La, Norrin Radd si consegna a Galactus per salvare il suo mondo. Quest'ultimo ne fa il suo scudiero trasformandolo in una creatura di rara potenza. L'incontro con Alicia Masters risveglia la sua umanità e lo spinge a tradire il padrone. La pena da scontare per la ribellione è l'esilio sulla Terra. Attraverso questo personaggio, Stan Lee mette in scena la sua paura delle mostruosità umane che minacciano il nostro mondo. L'orrore delle guerre, lo strazio della miseria e della fame, le piaghe della tirannia e del razzismo vengono esplorati e denunciati con sgomento. Insieme a Spider-Man, Silver Surfer diventa così un simbolo della contestazione giovanile. Sempre in tema di eroi cosmici, il 1968 segna l'esordio di Capitan Marvel. Un po' in tono minore rispetto a Silver Surfer, il nuovo eroe creato da Roy Thomas e Gene Colan si rivela complesso e interessante. Mar-Vell è un capitano dell'esercito alieno Kree, famoso in tutte le galassie per le sue conquiste e la sua mancanza di scrupoli. Inviato sulla Terra, assume l'identità di uno scienziato di stanza presso una base missilistica. Le sue missioni sono ispirate dal malvagio colonnello Yon-Rog, geloso dell'amore del capitano per la dottoressa Una, gentile e lacrimosa creatura.



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