STORIA E GLORIA DELLO STUPEFACENTE UOMO
RAGNO
OVVERO LE INVEROSIMILI PERIPEZIE DI UN ARRAMPICAMURI
DI QUARTIERE
Di Giuseppe Guidi
CAPITOLO QUINTO: I TANTI VOLTI DEL MALE
IL PUNITORE E L'UOMO LUPO
Il
buco apertosi per la contemporanea scomparsa di Gwen e Goblin viene
prontamente colmato dal positivo inserimento di
due figure complesse e contrastanti che non mancheranno di turbare il
già precario equilibrio psicologico del nostro sconsolato Arrampicamuri.
La prima è il Punitore, alias Frank Castle, ex
berretto verde nella guerra del Vietnam; un uomo che è stato
muto testimone del massacro della sua famiglia a opera di una banda
criminale. Sprofondato nel baratro della follia e della disperazione,
Frank si scopre improvvisamente Punitore. Punitore delle associazioni
mafiose, dei trafficanti di droga e di tutti coloro che calpestano i
più elementari valori civili e sociali. Ma anche Punitore di
se stesso, ponendo la sua vita in costante pericolo e rinunciando a
qualsiasi forma di relazione privata.
La seconda è John Jameson (già noto per aver incarnato
un estemporaneo supereroe), figlio del burbero editore del Daily Bugle.
Ex astronauta, durante una missione segreta sulla Luna raccoglie una
strana pietra che ha la facoltà di trasformarlo nel sanguinario
Uomo Lupo. In queste vesti, John combatte in più occasioni
contro l'Arrampicamuri, liberandosi definitivamente del suo pericoloso
alter ego grazie al provvidenziale aiuto del dottor Curtis Connors,
dopo aver peraltro vissuto una lunga serie di avventure "a solo"
sia sulla Terra che in una dimensione aliena. Duramente provato nei
nervi da queste vicende, John è a lungo ricoverato in una clinica,
dalla quale esce per presenziare (come testimone di nozze) al matrimonio
del padre con la dottoressa Marla Madison.
LA SAGA
DEI GOBLIN
Intanto,
Harry Osborn paga dazio alla tremenda tempesta psicologica di cui è
vittima dopo la morte del padre, decidendo di ricalcarne le orme.
Nasce così il secondo Goblin, folletto fragile e insicuro, destinato
apparentemente a una carriera criminale assai breve. Le conseguenze
delle sue azioni, più che a costituire una minaccia per Peter,
portano alla distruzione dell'appartamento dell'Upper East Side che
i due ex amici condividevano ormai da tempo. Ciò spinge Spidey
a cercarsi un altro luogo dove abitare, e la scelta, dettata anche da
motivi economici, ricade su un modesto monolocale nel quartiere di Chelsea,
grazie anche all'aiuto di Liz Allen, gradito cavallo di ritorno nei
comprimari dell'Uomo Ragno. Infatti, l'ex svampita del liceo Midtown,
dopo essere sparita per alcuni anni, ricompare in strada, stanca e impaurita,
davanti agli occhi di un incredulo Peter. La causa della sua lunga assenza
viene alfine svelata: Liz è in realtà la sorellastra di
Mark Raxton, alias Molten, l'uomo di metallo fuso, nemico storico
dell'Uomo Ragno. Per
stare vicino al fratello malato, Liz diventa infermiera, ma le sue cure
affettuose non bastano a risollevare lo stato psicofisico del suo amato
paziente. Mark, sempre più ossessionato dal suo deterioramento
corporeo fugge e getta Liz nella disperazione. Il conforto e il sostegno
dei vecchi amici riescono tuttavia a ritemprarla. Peter, Betty, Flash,
Mary Jane e, soprattutto, Harry (guarito grazie a cure psichiatriche),
le fanno presto ritrovare il morale. Dopo essere più volte sfuggita
alla furia omicida del fratello, Liz trova in Harry l'anima gemella
e acconsente a sposarlo.
Il ritorno alla normalità di Harry lascia spazio al terzo Goblin.
Infatti, del suo segreto fa ora cattivo uso il suo psichiatra di fiducia,
Barton Hamilton. Uomo subdolo e ambizioso, Hamilton scopre, una
volta indossato il costume di Goblin, il seducente fascino del potere
unito a un pericoloso senso di superiorità. Ma è un folletto
sbiadito e limitato; manca di carisma e spessore. Il suo scontro con
Spidey è impari ed estemporaneo. Può sembrare paradossale,
ma l'unica nota positiva della vicenda è proprio la grottesca
morte dello psichiatra, sciatto e insulso perfino nell'estremo saluto.
5- continua...
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